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Le bambole di carta dai mille volti


Nell'Ottocento, molti personaggi famosi, sovranità e miti del teatro diventarono familiari al pubblico grazie alla paper dolls dedicate alla celebrità.

La prima bambola di carta celebre venne realizzata nel 1830, a Parigi. 
La bambola riproduceva Marie Taglione, la più grande ballerina di danza classica dell’epoca. I
Nel 1840, venne lanciata una serie di paper dolls, in edizione limitata, dedicata alla regina Victoria che riscosse molto successo.
Dal 1870 al 1890, gli illustratori europei fecero a gara per proporre bambole litografate e colorate a mano, dedicate ai più rappresentativi sovrani europei ed ai volti dei personaggi delle piu’ celebri opere teatrali.
All’alba del Novecento, con l’avvento del cinema, prima muto e poi sonoro, vennero realizzate le paper dolls dedicate ai personaggi più popolari del grande schermo.
Mary Pickford, la celebre fidanzata d’America dalla lunga chioma bionda, Greta Garbo, Marlene Dietrich o Marilyn Monroe sono alcuni dei volti che hanno beneficiato dell’attenzione degli illustratori puntata sui tratti e sull’anima del soggetto.
Il periodo compreso tra gli anni Trenta e i Cinquanta si può definire in assoluto l’età dorata delle paper dolls.
Durante la Grande Depressione e la seconda guerra mondiale le paper dolls risolsero il problema di molte famiglie che non potevano permettersi l’acquisto di bambole per le loro bambine. 
Negli anni Sessanta, dopo un lungo periodo di popolarità e diffusione, cominciò un rapido declino senza ritorno. 
Oggi grazie ad internet e alla continua ricerca di novità (anche a basso costo) per intrattenere i più piccoli stanno tornando di moda e piacciono tanto...è anche carino trovare vestiti di epoche diverse per mostrare ai bambini come con il passare del tempo la moda sia cambiata.
Tra l’altro ritagliare sviluppa le abilità fini e aiuta la concentrazione e il rilassamento.
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